In ricordo di Philip Roth, nel giorno della sua morte. “Pastorale americana” il capolavoro che gli valse il Pulitzer

Nel giorno della sua morte a 85 anni, proponiamo una recensione del capolavoro assoluto di Philip Roth, un vero gigante della letteratura del novecento. Lotti contro la tua superficialità, la tua faciloneria, per cercare di accostarti alle gente senza aspettative illusorie, senza un carico eccessivo di pregiudizi, di speranze o di arroganza, nel modo meno […]

Il libro: “Stagioni” di Mario Rigoni Stern, passare attraverso le età della vita, stagione dopo stagione

Leggere “Stagioni” di Mario Rigoni Stern significa partire per un viaggio nell’animo di un grande narratore, immergersi completamente nel suo mondo, entrare a stretto contatto con ricordi intrisi di nostalgia e di infinito amore per la natura, che coi suoi ritmi scandisce le età dell’uomo, l’avvicendarsi di diversi stati d’animo influenzati dal passaggio delle stagioni.

Il libro: “Storia della mia ansia” di Daria Bignardi. La malattia, l’amore, la vita

Inevitabile non riconoscersi in questo romanzo, impossibile non riflettere su certi passaggi, perché, anche se la malattia non tocca fortunatamente tutti, il dolore sì e in forme diverse ci mette tutti alla prova, battendo sui tasti dolenti della nostra vita, facendoci capire chi conta veramente per noi e quanto siamo bisognosi di essere amati “senza se e senza ma”, senza riserve.

Il libro: “Bella mia” di Donatella di Pietrantonio. In ricordo del terremoto che come oggi nel 2009 distrusse L’Aquila

Sono trascorsi nove anni, ma il terremoto dell’Aquila è ancora un ricordo vivo e doloroso per tutti. La scossa principale, di magnitudo pari a 6.3, si verificò il 6 aprile 2009 alle ore 3:32 del mattino, provocando crolli di edifici, trecentonove vittime, milleseicento feriti e circa dieci miliardi di euro di danni stimati.

Il libro: “Resto qui” di Marco Balzano. L’attaccamento alle proprie radici attraverso la storia di Curon Venosta

La storia d’amore di Erich e Trina, entrambi residenti a Curon,  nasce nella prima parte del Novecento e li porta a condividere le sofferenze non solo per la costruzione della diga ma anche per l’avvento del fascismo e poi della guerra. La vicenda inizia negli anni Venti, quando Trina è una giovane maestra, che non può insegnare perché il fascismo vuole solo insegnanti italiani nelle scuole. La lingua tedesca non deve essere trasmessa e allora Trina si improvvisa insegnante clandestina. Conosce Erich, un ragazzo schivo, che ama la sua terra  visceralmente, col quale costruisce una famiglia e cerca di tenerla insieme.

Un libro per l’Otto Marzo: le “Storie della Buonanotte per Bambine Ribelli” sono tornate. Un secondo volume con cento biografie di donne eccezionali

Si tratta di figure femminili che, caparbie ed appassionate, sono riuscite a realizzare i loro sogni, compiendo grandi imprese in campo scientifico, storico, letterario, artistico, sportivo. Un volume solo non bastava, perché le donne che nel mondo si sono fatte conoscere ed ammirare sono davvero tante, sebbene gli stereotipi e i pregiudizi le abbiano messe spesso alla prova e talvolta ostacolate nel loro cammino.

Il libro: “Wonder” di R.J. Palacio, un testo che un genitore dovrebbe regalare al figlio preadolescente

“Wonder”, film  con Julia Roberts e Owen Wilson, uscito durante le festività natalizie nelle sale italiane, è tratto da un romanzo del 2012,  che ebbe un successo immediato e planetario. Racconta la storia di August Pullman, ragazzino affetto dalla Sindrome di Treacher Collins fin dalla nascita. Tale patologia comporta una grave deformazione facciale,  che lo rende repellente agli occhi degli altri. Per superare alcuni problemi uditivi e respiratori, non solo estetici, legati a tale sindrome, viene sottoposto a continue operazioni, ventisette in undici anni di vita, per l’esattezza.

Un libro per la Giornata della Memoria: “Come una rana d’inverno”. Liliana Segre e le altre sopravvissute alla Shoah

Rispondere a quanti si chiedono come sia potuto succedere è lungo e complesso. Tuttavia non è necessario oggi giudicare, ribadire le colpe di quanti hanno voluto e di quanti hanno accettato le leggi razziali, le deportazioni e lo sterminio di milioni di ebrei; semmai è più urgente raccontare i fatti e ricordare per conoscere, capire e quindi evitare che l’intolleranza e l’odio si impadroniscano nuovamente dell’Europa. I sopravvissuti all’Olocausto lo hanno testimoniato coi loro agghiaccianti racconti e continuano a farlo per evitare che la mancanza di memoria storica diventi terreno fertile per una nuova e pericolosissima ignoranza, ma anche indifferenza, da cui possono nascere solo intolleranza ed orrore.

Il libro: “Dentro soffia il vento”. La storia di una “strega” capace di guarire le ferite dell’anima

A Saint Rhémy, un minuscolo borgo delle Alpi valdostane, vive una comunità di montanari schivi, con il volto e l’anima provati dalla durezza e dalla fatica. Un bosco confina con il villaggio e qui vive sola la protagonista del romanzo, Fiamma, che in paese tutti reputano una “strega”, tenendosene bene alla larga di giorno, ma venendola spesso a cercare di notte, quando nessuno vede, per farsi curare con i portentosi decotti che prepara grazie all’incessante raccolta di erbe e fiori della valle.  La comunità la detesta, la considera l’incarnazione del Diavolo per i suoi lunghi capelli rossi, per l’aria furtiva con cui si aggira nei dintorni e per il fatto che vive in totale solitudine in un capanno nel bosco, orfana. L’unico amico che Fiamma abbia mai avuto è il giovane Raphael, che purtroppo è morto di recente al fronte. Non le resta nessuno, se non un vecchio insegnante che conosceva sua madre, Lucien, il quale ogni tanto allevia la sua malinconia portandole dei libri da leggere.

Il libro: “Le tre del mattino”di Gianrico Carofiglio. Un romanzo sul coraggio di far fiorire il talento

Antonio è un giovane liceale, quando scopre all’improvviso di essere epilettico. Da quel momento la sua vita cambia, tra visite specialistiche, medicine e divieti. Riesce a tenere sotto controllo la malattia grazie a farmaci pesanti, che gli ha prescritto un luminare di Marsiglia. E così gli anni della scuola passano, si trascinano, finchè, arrivato alla soglia della maturità, deve recarsi di nuovo dallo specialista per verificare lo stato della malattia e, soprattutto, capire, attraverso una serie di esami, se sia possibile sospendere il trattamento farmacologico e poter tornare ad una vita “normale”. Ad accompagnarlo è il padre, docente universitario di matematica, da tempo separato dalla madre di Antonio, anche lei insegnante.