Il libro: “On writing” di Stephen King. Autobiografia di un mestiere

“Se volete diventare scrittori – sostiene – dovete leggere e scrivere un sacco. Che io sappia, non ci sono alternative o scorciatoie.” Ciò è dimostrato dalla sua tabella di marcia rigorosa. Sostiene di scrivere da sempre tutti i giorni,soprattutto al mattino, anche a Natale e nel giorno del suo compleanno. “Per me il vero lavoro è non lavorare. Quando scrivo è un gioco continuo,dove persino i momenti peggiori sono una goduria”.

Il libro: “L’educazione” di Tara Westover. Quando l’istruzione permette il riscatto di una vita

Questo romanzo, che vi terrà incollati alle pagine, è la storia autobiografica della sua autrice, Tara, nata ai piedi di un monte, in Idaho, da una famiglia di mormoni integralisti. Tara non ha mai visto un dottore, non si è mai vaccinata, non va a scuola, mette gonne lunghe fino alle caviglie o jeans sformati, non ha amici ma sette fratelli più grandi. E’ nata nel 1986 ma la sua venuta al mondo non è mai stata registrata; fino alla giovinezza rimane priva di un certificato di nascita e, quando si rende necessario averne uno, sembra che i suoi genitori non ricordino esattamente quando è il suo compleanno. Tutto questo perché suo padre è un fanatico religioso disturbato, che si guadagna da vivere raccattando rottami in una discarica, e sua madre una donna sottomessa, dedita all’erboristeria.

Il libro: “I ragazzi del massacro” di Giorgio Scerbanenco. Un giallo affascinante ambientato nella Milano degli anni Sessanta

Giorgio Scerbanenco ha scritto un gran numero di gialli che risultano ancora godibilissimi e per tanti versi attuali, sebbene siano passati cinquant’anni dalla loro prima pubblicazione. Tutti imperdibili, tutti intrisi di amarezza, dove appare molto chiaro che non basta essere onesti e buoni per meritare un pizzico di felicità e che la serenità spesso si conquista briciola dopo briciola e a volte si paga molto cara.

Il libro: “Come una famiglia” di Giampaolo Simi. Un noir potente sul rapporto padri e figli nella società liquida

Giampaolo Simi è un autore di noir, che, pur scrivendo da anni romanzi estremamente interessanti e coinvolgenti, non è ancora così famoso come meriterebbe. “Come una famiglia” si ricollega in parte ai fatti accaduti nel precedente libro da lui pubblicato, “La ragazza sbagliata”, dove, tra le altre cose, si racconta che il protagonista, il malinconico ex giornalista Dario Corbo, si stabilisce in Versilia, presso la lussuosa proprietà della figlia di un artista famoso, per lavorare alle sue dipendenze. Le vicissitudini di Dario continuano anche in “Come una famiglia”, in quanto qui viene raccontato il suo essere padre di un giovanissimo e promettente difensore di Lega Pro.

Il libro: “Eleanor Oliphant sta benissimo” di Gail Honeyman. Quando la gentilezza ti salva dal baratro della solitudine

Capita a tutti di sentirsi soli. Oggi più che mai, nonostante città affollate, luoghi di lavoro con open space, locali aperti quasi ventiquattr’ore su ventiquattro, connessioni velocissime e social su cui tutti vogliono seguire ed essere “amici” degli altri, la paura più grande è quella di sentirsi isolati, esclusi. Sperimentare momenti di solitudine, anche se abbiamo una famiglia, amici e un’agenda fitta di impegni, ci spaventa tantissimo e siamo pronti a fingere interesse per attività e persone che non ci piacciono davvero, ad annoiarci e ad impiegare mille energie pur di riempirci le giornate e allontanare quella sensazione di vuoto e silenzio, che ci fa sentire inadeguati e rifiutati. La solitudine oggi viene spesso elusa ma quasi mai affrontata.

“Le assaggiatrici” di Rosella Postorino. La storia di Rosa Sauer, cavia di Hitler

Questo romanzo, ambientato durante il nazismo, prende spunto da una storia vera, quella di Margot Wolk, una delle assaggiatrici di Hitler, che, ormai anziana, dopo anni di silenzio, raccontò alla stampa tedesca il periodo in cui fu una cavia al servizio del dittatore. Il Fuhrer aveva fatto assumere infatti alcune giovani assaggiatrici, che dovevano provare in anticipo, per scongiurare un possibile avvelenamento, i cibi destinati a lui, in una zona limitrofa al bunker in cui si nascondeva, tra il 1943 e la fine del 1944.

In ricordo di Philip Roth, nel giorno della sua morte. “Pastorale americana” il capolavoro che gli valse il Pulitzer

Nel giorno della sua morte a 85 anni, proponiamo una recensione del capolavoro assoluto di Philip Roth, un vero gigante della letteratura del novecento. Lotti contro la tua superficialità, la tua faciloneria, per cercare di accostarti alle gente senza aspettative illusorie, senza un carico eccessivo di pregiudizi, di speranze o di arroganza, nel modo meno […]

Il libro: “Stagioni” di Mario Rigoni Stern, passare attraverso le età della vita, stagione dopo stagione

Leggere “Stagioni” di Mario Rigoni Stern significa partire per un viaggio nell’animo di un grande narratore, immergersi completamente nel suo mondo, entrare a stretto contatto con ricordi intrisi di nostalgia e di infinito amore per la natura, che coi suoi ritmi scandisce le età dell’uomo, l’avvicendarsi di diversi stati d’animo influenzati dal passaggio delle stagioni.

Il libro: “Storia della mia ansia” di Daria Bignardi. La malattia, l’amore, la vita

Inevitabile non riconoscersi in questo romanzo, impossibile non riflettere su certi passaggi, perché, anche se la malattia non tocca fortunatamente tutti, il dolore sì e in forme diverse ci mette tutti alla prova, battendo sui tasti dolenti della nostra vita, facendoci capire chi conta veramente per noi e quanto siamo bisognosi di essere amati “senza se e senza ma”, senza riserve.