Il testamento di Silvio, Giuseppe, Adelino e Antonio. Oggi, cento anni dopo quel 4 novembre

A metà del 1917, nel pieno della Prima Guerra Mondiale, sul fronte italiano ce la vedavamo molto male. Gli austriaci tenevano ancora saldamente una buona metà dell’altopiano di Asiago e, per riprenderlo, bisognava conquistare una serie di cime che culminavano nel Monte Ortigara. Un incubo brullo e scosceso come e più delle gobbe carsiche ma […]

Cosa insegnano le reazioni al dramma di Genova? Una riflessione su Sona

Un ponte altro non è che, per analogia con la nostra realtà locale, una strada da asfaltare, un dosso troppo o troppo poco alto, una casa di accoglienza per immigrati che dovrebbe o non dovrebbe esserci, una raccolta rifiuti che potrebbe essere migliore e che paga il dazio dell’inciviltà, una rotonda che potrebbe essere fatta meglio, una concessione pubblica che potrebbe essere gestita meglio, la richiesta di più vigili  da ergere a difensori dell’incolumità pubblica, un’ambulanza che non arriva in tempo. E chi più ne ha più ne metta.