Elogio di Glenda e di chi sa costruire fragili passerelle nelle nostre strade e nei nostri paesi

Anche nel nostro Comune, a Sona, esistono realtà di sofferenza vera, di forte disagio, di fatica di vivere. Sono numerose, ben più numerose di quello che possiamo pensare. In alcuni casi sono fatiche evidenti, in altri casi sono sofferenze nascoste. Ma esistono, e segnano profondamente la realtà della comunità nella quale viviamo talvolta inconsapevolmente.

Mazzi giura sulla Costituzione: “sarò il Sindaco di tutti”. Ma l’opposizione lo attacca

Venerdì 29 giugno già prima delle 18 era grande il fermento in sala consigliare a Sona. La prima seduta, ogni prima seduta, ha sempre molto il sapore del primo giorno di scuola. Tra chi quell’aula la bazzica ormai da tempo e quindi si muove con la disinvoltura del padrone di casa e chi, invece, ci mette magari piede per la prima volta e quindi osserva tutto con l’attenzione del neofita.

Un’estate senza mondiale a Sona e un appuntamento da prendere (per tempo)

Certo, ora tutti facciamo gli indifferenti, magari tifiamo Islanda per simpatia, o Germania per riverenza sportiva, oppure l’eterno Brasile perché non si può non amare i campioni carioca. Oppure non tifiamo nessuno e guardiamo qualche partita (poche, eh!) con l’indifferenza sonnolenta con la quale assisteremmo ad un torneo di biliardo. E magari l’un l’altro ci confidiamo che, in fondo, non ce ne importa nulla.

Ecco perché a Sona la politica ha perso. Una riflessione sulle recenti amministrative

Qui non è in gioco, a nostro parere, l’amministrare bene o meno bene o il fare opposizione bene o meno bene, che è altro discorso e che riguarda l’attività propria di una Giunta e di un Consiglio comunale. Qui si tratta proprio di proposte, di linguaggio, di sapersi porre al centro del dibattito pubblico locale. Cose che a Sona mancano da molti anni. Paradossalmente mentre, invece, negli stessi anni l’attività amministrativa ha saputo dare sicuramente buona prova di sé.