170 anni fa come oggi si combatté la Battaglia di Sona: scoperti un libro e una medaglia commemorativi

Fortunatamente la memoria di quel fatto bellico non è mai andata persa. Il Comune di Sona volle, un paio d’anni fa, dedicare una via di Sona: via Stazione divenne così via Battaglia di Sona 1848 (foto in alto). Recentemente sono venuti alla luce due reperti risalenti al 1898, quando si volle celebrare il cinquantesimo anniversario con la coniazione di una medaglia d’argento e la pubblicazione di un libro.

Quando a Sona “Villa dei cipressi” si chiamava “Villa Elvira”, un confronto storico

Anzitutto la denominazione era “Villa Elvira”, e non “Villa dei cipressi” come oggi. A un lato dell’attuale palazzo era addossata una vistosa costruzione munita di merli ai bordi del tetto, così da configurare un aspetto vagamente a castello. In vicinanza si intravede un’altra casa, che serviva da portineria, probabilmente residenza del custode.

Il Comune di Sona nei dizionari geografici dell’Ottocento, un territorio in cui si vive bene

Nell’Ottocento vennero pubblicati alcuni dizionari geografici d’Italia. Si trattava di opere, anche in più volumi, in cui venivano descritti i vari paesi e città del Belpaese, in ordine alfabetico, fornendo informazioni più o meno ampie a seconda della loro importanza. Per curiosità abbiamo voluto sfogliarne alcuni, e vedere che cosa si diceva a proposito del Comune di Sona.

I film e le canzoni di Giuseppe Lugo alla Baita Alpini di Palazzolo: Giovedì una serata dedicata al grande cantante lirico nato a Rosolotti

Giuseppe Lugo (1899-1980), nativo di Rosolotti di San Giorgio in Salici, fu fra gli anni ’30 e ’40 del secolo scorso uno dei più grandi tenori italiani, di fama internazionale. E’ meno noto, tuttavia, che egli in quel periodo ebbe grande successo anche come attore cinematografico. I cinque film che egli interpretò da protagonista furono in seguito totalmente dimenticati, e oggi sono pressoché introvabili: “La mia canzone al vento” 1939, “Cantate con me” 1940, “Miliardi che follia!” 1942, “Senza ua donna” 1943, “Il tiranno del Garda” 1954. Mario Nicoli, storico del Baco, è riuscito a recuperarli, e tiene conferenze in cui proietta alcuni spezzoni di quelle pellicole, mettendo particolarmente in evidenza le fasi in cui egli con splendida voce cantava sia brani delle più famose opere liriche, sia canzoni moderne.

Quando a Sona come oggi si segava la Vecchia. Anzi no, la botte. Ne parlava Verona Fedele già nel 1898

Un tempo era usanza, il giovedì di mezza quaresima o la domenica successiva, inscenare nelle piazze dei paesi il rito della “sega della Vecchia”. Era un evento molto atteso dalla popolazione, e consisteva nel segare un fantoccio (raffigurante la Vecchia) formato da stracci e riempito di paglia, poi lo si bruciava facendone un falò, fra il divertimento e le burle della gente intorno.