Il libro: “On writing” di Stephen King. Autobiografia di un mestiere

“Se volete diventare scrittori – sostiene – dovete leggere e scrivere un sacco. Che io sappia, non ci sono alternative o scorciatoie.” Ciò è dimostrato dalla sua tabella di marcia rigorosa. Sostiene di scrivere da sempre tutti i giorni,soprattutto al mattino, anche a Natale e nel giorno del suo compleanno. “Per me il vero lavoro è non lavorare. Quando scrivo è un gioco continuo,dove persino i momenti peggiori sono una goduria”.

Tutto è cambiato nella scuola media di Lugagnano: ogni docente ha un’aula e a spostarsi sono gli studenti. Nasce il progetto AdA

Durante la riunione informativa con i genitori ad inizio settembre, la dirigente Cattaneo ha sottolineato che tale trasformazione è stata possibile quest’anno perché la costruzione della “Silvio Pellico 2” ha fatto sì che gli studenti di quinta primaria, in precedenza ospitati dalla scuola secondaria all’ultimo piano, si siano spostati nel nuovo edificio, lasciando libere varie classi, che tornano a disposizione degli utenti della “Anna Frank”.

Contributo per i libri scolastici: le domande possono essere presentate entro venerdì

La Regione Veneto ha approvato anche quest’anno il bando per la concessione del contributo “Buono-libri e contenuti didattici alternativi” per l’anno scolastico 2018/2019 a favore delle famiglie degli studenti residenti nella nostra regione. Sicuramente si tratta di un’opportunità da non lasciarsi scappare, se si è in possesso dei requisiti.

Il libro: “L’educazione” di Tara Westover. Quando l’istruzione permette il riscatto di una vita

Questo romanzo, che vi terrà incollati alle pagine, è la storia autobiografica della sua autrice, Tara, nata ai piedi di un monte, in Idaho, da una famiglia di mormoni integralisti. Tara non ha mai visto un dottore, non si è mai vaccinata, non va a scuola, mette gonne lunghe fino alle caviglie o jeans sformati, non ha amici ma sette fratelli più grandi. E’ nata nel 1986 ma la sua venuta al mondo non è mai stata registrata; fino alla giovinezza rimane priva di un certificato di nascita e, quando si rende necessario averne uno, sembra che i suoi genitori non ricordino esattamente quando è il suo compleanno. Tutto questo perché suo padre è un fanatico religioso disturbato, che si guadagna da vivere raccattando rottami in una discarica, e sua madre una donna sottomessa, dedita all’erboristeria.

Il libro: “I ragazzi del massacro” di Giorgio Scerbanenco. Un giallo affascinante ambientato nella Milano degli anni Sessanta

Giorgio Scerbanenco ha scritto un gran numero di gialli che risultano ancora godibilissimi e per tanti versi attuali, sebbene siano passati cinquant’anni dalla loro prima pubblicazione. Tutti imperdibili, tutti intrisi di amarezza, dove appare molto chiaro che non basta essere onesti e buoni per meritare un pizzico di felicità e che la serenità spesso si conquista briciola dopo briciola e a volte si paga molto cara.

Il libro: “Come una famiglia” di Giampaolo Simi. Un noir potente sul rapporto padri e figli nella società liquida

Giampaolo Simi è un autore di noir, che, pur scrivendo da anni romanzi estremamente interessanti e coinvolgenti, non è ancora così famoso come meriterebbe. “Come una famiglia” si ricollega in parte ai fatti accaduti nel precedente libro da lui pubblicato, “La ragazza sbagliata”, dove, tra le altre cose, si racconta che il protagonista, il malinconico ex giornalista Dario Corbo, si stabilisce in Versilia, presso la lussuosa proprietà della figlia di un artista famoso, per lavorare alle sue dipendenze. Le vicissitudini di Dario continuano anche in “Come una famiglia”, in quanto qui viene raccontato il suo essere padre di un giovanissimo e promettente difensore di Lega Pro.

I ciclisti del Teambike di Lugagnano e dell’Unione Ciclistica Palazzolo affrontano le salite del Tour d’Ortles

Il Tour d’Ortles, con un dislivello complessivo di 5700 metri su un tracciato di 250 chilometri, caratterizzato da grandi sbalzi di temperatura, ha messo alla prova la resistenza dei ciclisti sonesi, la loro capacità di saper dosare le forze e di sopportare la fatica, soprattutto lungo le salite che portano ai leggendari Passi dello Stelvio e Gavia.