Nel nostro Comune su quattrocentocinque vie e località solo otto sono dedicate ad una donna. Scoprite sul Baco il perché

Sul prossimo numero del Baco, che trovate in edicola e nei punti di distribuzione da sabato 6 maggio, è presente anche un’inchiesta firmata dalla nostra Chiara Giacomi alla scoperta dei toponimi femminili presenti a Lugagnano, Palazzolo, San Giorgio e Sona.

Dal lavoro che pubblichiamo si scopre che abbiamo strade dedicate a Santa Caterina, Santa Lucia, Santa Rita, Sant’Anna e Madre Teresa di Calcutta a Sona mentre via Santa Giustina si trova a Palazzolo. E’ presente poi la strada intitolata alla Regina della Pace, in segno di devozione alla Vergine. Per trovare delle donne che non siano note per meriti religiosi, si deve andare a Palazzolo, dove esiste una via legata a Grazia Deledda, scrittrice sarda vincitrice del premio Nobel per la Letteratura, e una ad Ada Negri, poetessa che ebbe per prima accesso all’Accademia d’Italia. E poi? E poi basta.

Una strada, ad esempio, potrebbe sicuramente essere dedicata a Mazzi Petronilla Giovanna di Lugagnano (nella foto), nata nel 1921, che divenne Madre Generale Missionaria Comboniana, quindi rivestì in ambito religioso un ruolo di grande prestigio.

Un reportage, quello che pubblichiamo sul Baco, tutto da leggere.

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