La Costituzione Italiana nelle scuole di Sona e la morale del motorino

Come nel resto dell’Italia, anche nelle scuole del nostro Comune è stata distribuita in questi giorni ad ogni studente una copia della Costituzione della Repubblica Italiana, in un accattivante formato grafico adatto ai giovani. Si festeggia infatti proprio quest’anno il suo Settantesimo Anniversario e questa distribuzione gratuita agli istituti scolastici è stata sicuramente un modo significativo per festeggiarlo.

A scuola si legge e si commenta la Costituzione Italiana ma non sempre è possibile dedicarle tutto lo spazio e il tempo che merita. Eppure, dovrebbe essere motivo d’orgoglio e di approfondimento obbligatorio per tutti, giovani ed adulti, che troppo spesso dimostrano di dimenticare i principi su cui si fonda.

La copia della Costituzione distribuita in questi giorni nelle scuole di Sona.

“Attuare la Costituzione– scrive il Presidente Mattarella nella prefazione al volumetto distribuito nelle scuole – è un impegno che non può dirsi mai esaurito: le istituzioni, le formazioni sociali, i singoli cittadini sono continuamente chiamati a rimuovere gli ostacoli che si frappongono a una piena inclusione, a una partecipazione responsabile, allo sviluppo integrale della persona.

Dice lo scrittore Andrea Camilleri che “il continuo spostamento dei confini tra legalità e illegalità produce un disagio altissimo, che non è solo morale. Diventa un fatto di costume sociale. È quel che io chiamo la morale del motorino, che imperversa in Italia. Con il motorino si può evitare la fila, destreggiarsi tra le auto e poi passare con il rosso. Tanto con il motorino si ha facilità di manovra, si può andare contromano, si fa lo slalom. Insomma, si fa quel che si vuole, fregandosene delle regole. Che anzi, diventano un elemento di fastidio, di disturbo.”

Questo malcostume di cui Camilleri parla è qualcosa che viviamo quotidianamente e che non ci deve solo far indignare momentaneamente o virtualmente. Dobbiamo reagire concretamente, attivarci per cambiare le cose, diffondere e difendere i valori su cui si fonda la nostra storia democratica. Essi sono innanzitutto la libertà, l’eguaglianza, la solidarietà, la giustizia.

Troppo spesso in Italia chi rispetta le regole viene preso per fesso, deriso, trattato come un alieno,quando dovrebbe essere vero il contrario. Dovremmo voler bene al nostro territorio, a chi lo abita, e preservarlo, difenderlo da chi vuole rovinarlo, da chi sottrae ogni giorno risorse illegalmente, da chi ruba la speranza e il futuro ai giovani, da chi fa credere loro che è meglio fare i “furbi” che gli “onesti” cittadini. L’amore per la propria Patria non è  sventolare semplicemente una bandiera o fare il tifo in occasione dei Mondiali di calcio.

La Repubblica Italiana ha bisogno di giovani consapevoli dei principi della Costituzione, che condividano i valori che essa esprime, che si diano da fare ogni giorno per migliorare il Paese in cui vivono con serietà e rispetto delle regole. Devono poterlo fare basandosi su esempi concreti, su figure adulte che in questi principi credano per prime e si comportino di conseguenza.

About Chiara Giacomi

Nata a Verona nel 1977, ha conseguito la laurea in Lettere presso l'Università di Verona e l'abilitazione all'insegnamento presso l'Università Ca' Foscari di Venezia. Sposata, con due figli, insegna Lettere al liceo.

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