Finito anche questo anno scolastico nel Comune di Sona. Il bilancio è positivo o negativo?

La conclusione dell’anno scolastico è arrivata, l’estate è ormai alle porte, è tempo perciò di tirare le somme. Una serie di riflessioni balenano in testa. Com’è stato il bilancio di questi nove mesi? Positivo o negativo?

Cosa resterà nel cuore dei nostri ragazzi? La scuola sarà riuscita a formarli in maniera piena o sarà caduta nelle nozioni banali?

Sono anni che nella scuola, con i vari tentativi di riforma, si discute del “sapere scolastico”. Conoscenze, competenze, abilità, criticità, sistematicità, metodicità, sono tutte espressioni che non sempre sono concretizzate nella didattica reale e quotidiana. Inoltre, questo forse più degli altri, è stato un anno scolastico devoto alla “cattiva notizia”, che ha messo in risalto violenze, aggressioni e volgarità consumate tra i banchi di scuola.

Anche nelle scuole del nostro territorio non sono mancate le fatiche, le difficoltà, qualche contrasto di troppo.

Ma l’anno è brillato, e molto, per le tantissime iniziative educative e culturali che le nostre scuole hanno saputo organizzare sia per gli studenti che per la comunità, come il Concertone di fine anno degli Istituti comprensivi di Lugagnano e Sona, come la partecipazione delle elementari di San Giorgio in Salici alle olimpiadi della danza, come le giornate dello Sport, come il progetto “Fa più rumore un albero che cade di una foresta che cresce” delle elementari di Lugagnano, di cui parliamo sull’ultimo numero della nostra rivista, come il progetto CLIL alle elementari di Palazzolo, come il musical di fine anno dell’Istituto comprensivo di Lugagnano. E questo solo per citare alcuni tra i tantissimi progetti realizzati.

E l’anno scolastico a Sona è brillato soprattutto per il grande impegno e la grande professionalità degli insegnanti di ogni ordine e grado, che hanno saputo nuovamente spendersi senza riserve per la crescita culturale e umana dei nostri bambini e dei nostri ragazzi.

Perchè la scuola è fatta soprattutto da protagonisti consapevoli che vogliono vivere un’esperienza significativa di rapporto insegnamento-apprendimento e che traggono i frutti, per sé e per la società, da questa esperienza ricca e gratificante.

Insegnamento e apprendimento sono il binomio che rendono concreto l’eterno incontrarsi delle generazioni. L’adulto, grazie al patrimonio del vissuto, è in grado di trasmettere al giovane la voglia di costruire il futuro ed esserne protagonista.

Io sono certa che se chiedessimo agli alunni delle nostre scuole di Sona troverebbero almeno un’esperienza,  vissuta tra i banchi di scuola, che li ha cambiati e arricchiti dal punto di vista intellettuale, affettivo, sociale ed emozionale. Quindi alla fine, qualsiasi sia il voto in pagella, mi piace pensare che tutti gli alunni sono stati stimolati e hanno imparato qualcosa di nuovo.

Non importa se quest’anno ha lasciato un sapore amaro o dolce in bocca perché il bagaglio culturale ed emotivo che ci lascia l’esperienza scolastica è sempre e comunque fondamentale nella vita di ognuno di noi.

Tirando le somme dunque non può che essere positivo il bilancio dell’ultimo anno scolastico, anche a Sona. Perciò adesso godiamoci un po’ di riposo e buone vacanze a tutti!

About Francesca Tenerelli

Nata il 29 gennaio del 1976, parte attiva da sempre nella comunità di Lugagnano, con una breve interruzione per trasferimento a Decimomannu vicino a Cagliari. Ha conseguito la maturità scientifica presso il liceo Galileo Galilei a Verona e attualmente è impiegata in un’Agenzia di Assicurazioni. Sposata e madre di due figli, trova sempre il tempo per dedicarsi alla sua passione, la lettura.

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