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Inquinamento a scuola

Evidentemente la questione delle forti esalazioni che da qualche tempo preoccupano i cittadini di Sona e Sommacampagna che vivono a sud ed a ovest di località Valle di Sona, non accenna a diminuire visto che anche la scuola è costretta a muoversi.

 

Ecco il testo della lettera che il dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo Scolastico di Sona ha inviato al Procuratore della Repubblica dott. G. Papalia, al sig. Sindaco Comune di Sona, al Resp.le Servizio Igiene e Sanità Pubblica dott. G. Blengio, al Direttore Arpav dott. G. Cuneo e, per conoscenza, al Dirigente U.S.P. Verona dott. G. Pontara.

“Io sottoscritto Marco Squarzoni, dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo di Sona, con la presente intendo segnalare una situazione di potenziale pericolosità per la salute che colpisce il territorio su cui insistono le scuole dell’Istituto, e che interessa in particolare una di esse.

 

Da mesi infatti, e più volte nel corso delle lezioni settimanali, nel plesso di scuola primaria “C. Collodi” di San Giorgio in Salici, in via Celà, si rileva un intenso odore pungente e fastidioso, che crea una forte sensazione di disagio e di difficoltà respiratoria negli alunni e nel personale presente. La fonte delle esalazioni non è certa, anche se sono a conoscenza che il problema è noto, che fino ad un anno fa circa ha colpito più la zona di Sommacampagna e che sembra esserne responsabile un’industria che sorge al confine tra i due comuni.

 

Nei momenti in cui il fenomeno è più forte risulta impossibile portare gli alunni nel cortile della scuola, ma talvolta anche la permanenza all’interno delle aule risulta difficoltosa e richiede una tempestiva chiusura delle finestre e delle porte per cercare di isolare l’atmosfera interna da quella esterna, impedendo al contempo il necessario ricambio d’aria suggerito dalle norme di un buon comportamento igienico-sanitario.


Chiedo perciò l’interessamento e l’intervento delle SS.VV., secondo le competenze specifiche, al fine di accertare la presenza di rischi per la salute degli alunni e del personale e di rimuovere le cause del fenomeno denunciato.
In attesa di riscontro porgo distinti saluti.”

È questo un ulteriore segnale della particolare gravità della situazione che, è noto, vede coinvolta l’azienda Nord Bitumi presente appunto in località Valle.

Una azienda, che certo non produce alimenti bensì membrana bituminosa, ma che presente da oltre 30 anni nella zona, mai aveva provocato un tale disagio. E questo non dalle parole dei molti nuovi residenti della zona, ma da parte di quelli che lì vi sono nati e cresciuti.

Evidentemente le materie prime utilizzate non sono più le stesse… Questo perché? E se è vero che i responsabili dell’azienda sono disponibili a collaborare per risolvere la questione, perché invece di giustificarsi con il rispetto delle normative previste non chiariscono cosa è cambiato nella loro produzione negli ultimi tempi?

 

Intanto il dirigente scolastico comunica che, a seguito della lettera, l’Arpav ha provveduto mercoledì pomeriggio (22/4) a posizionare nei pressi della scuola primaria di San Giorgio in Salici una stazione di rilevamento ambientale.

 

Si auspica che con la collaborazione di tutti, a partire dalle istituzioni, l’azienda, il Comitato Cielo e Terra porti ad una rapida e serena soluzione la vicenda, sia per i cittadini che per gli stessi lavoratori che presso l’azienda lavorano.

 

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